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VISITA ALLE CASCINE ORSINE (BEREGUARDO) – 16 APRILE 2011 – Su iniziativa del Prof. Guido Caprio un gruppo AMM di una trentina di Colleghi e amici ha fatto visita a una nota Azienda agricola biodinamica, sabato 16 aprile, le cascine Orsine di Bereguardo. Il gruppo è stato ricevuto da Giulia Maria Crespi che con gli onori di casa ha illustrato la attività dell’Azienda e la filosofia che ne ha ispirato i principi. Aldo Parravicini Crespi è stato la guida appassionata di questo contesto bucolico dove vivono in equilibrio – per dirla con Steiner, il precursore di questa disciplina – terra, vegetazione, animali e uomini. Ha fatto seguito un gradevole pranzo tutto a base di prodotti biodinamici. Prodotti non solo privi di qualsiasi sostanza chimica messa assolutamente al bando ma dove il processo di un ritorno all’opera della natura comincia da lontano, comincia dalla terra. Il simbolo della Azienda è l’immagine di una rana perché dove ancora cantano le rane c’è più sapore, più salute, più energia e più felicità. VINI E FORMAGGI - 14 APRILE 2011 (Serata in Sede) Un tema che ha coinvolto l’attenzione di molte presenze anche per il taglio pratico che ha caratterizzato la serata: Si trattava in buona sostanza di conoscere quali abbinamenti ottimali si potevano creare tra tipi di formaggi e tipi di vino. Dopo una panoramica “dottrinale” dei relatori - un Sommelier e il Direttore di una Azienda Agricola sono partiti gli assaggi che dovevano rispettare una rigorosa sequenza: dagli elementi di formaggi meno consistenti abbinabili a vini meno corposi fino al massimo della palatabilità cioè al grana abbinato al passito di Pantelleria. Tre sono stati i tipi di formaggi presentati e tre i tipi di vini abbinati. Poi, dulcis in fundo, una azienda francese ha offerto gli assaggi di formaggi insuperabili. E il colesterolo? Semel in anno licet insanire. 
OGM NUOVI E ANTICHI: RISCHI E BENEFICI - 31 MARZO 2011 – (serata in sede) Una questione, quella degli OGM, ancora ampiamente dibattuta, ancora controversa. Ne ha parlato a lungo con una serie di documentazioni, il Prof. Piero Morandini, Ricercatore del Dipartimento di Biologia dell’Università di Milano. La modificazione genetica degli organismi – ha spiegato Morandini – è un fenomeno che da sempre si riscontra in natura e i maggiori elementi all’opera sono i batteri; perché dunque non consentire anche all’uomo quelle modificazioni del genoma che possono eliminare o quantomeno ridurre gli effetti negativi che si riscontrano nelle coltivazioni e su su fino agli esseri animali? Nel nostro paese gli OGM sono ancora proibiti, ma in buona parte del resto del mondo sono ormai una regola. Prodotti alimentari più sani, più abbondanti consentirebbero di far fronte almeno in parte alla fame, alle carestie, al tenore di vita di popolazioni ancora al limite della sopravvivenza. Ma quale è il rovescio della medaglia? Violentare la natura, apportare modifiche che non si sa nel tempo quali conseguenze potrebbero avere, non potrebbero essere un bumerang dagli esiti imprevedibili? Così ognuno è rimasto del proprio parere ma almeno si è fatta luce su una questione che non dovrebbe più dare spazio a chi ignorava i meccanismi intimi dell’intro problema.  |