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IL MEDICO CHE GUARDA IL MONITOR ANZICHE' IL PAZIENTE, NON PIACE A NESSUNO Premessa Pervengono alla Associazione Milanese Medici frequenti lamentele di medici e cittadini relative al fatto che l'informatica sta creando un muro nei rapporti medico paziente, specie per quanto riguarda l'attività dei medici di famiglia. Poiché la finalità dell'AMM è, oltre alla promozione della cultura, la difesa della professionalità nel senso più vasto del termine, l'Esecutivo della Associazione ha ritenuto opportuno farsi portavoce dei disagi denunciati col comunicato che segue.
Partito nel 2005 in Regione Lombardia con una spesa preventivata di 166 milioni di euro, il sistema sanitario informatico stenta a decollare e quello che è avviato zoppica. Sono ancora decine di migliaia i cittadini non in possesso della carta sanitaria e altrettanti quelli che non l'hanno attivata. Anche se il sistema col 2009 è diventato obbligatorio e l'indennità informatica sparisce, sono ancora numerosi i medici in Lombardia non collegati al SISS - Sistema Informatico Socio Sanitario - e ancor più numerosi quelli che lamentano difficoltà di gestione e il fatto che le spese per mantenere in funzione gli strumenti, sono a loro carico. Un sistema che nelle intenzioni avrebbe dovuto semplificare le cose, in realtà sta complicando la vita ad assistiti e medici. Le lamentele più frequenti della gente sono quelle relative al fatto di aver tolto spazio al rapporto personale col medico. Il medico costretto a guardare più alla tastiera e al monitor che negli occhi del paziente, non piace a nessuno, come non piace il fatto che le proprie condizioni di salute - anche se con le dovute cautele e correttivi - vadano in giro per la rete ( privacy ). I medici, in sintonia con i pazienti, lamentano l'impoverimento del rapporto umano e dello spazio dedicato alla clinica, di dover compiere atti impiegatizi che nulla hanno a che vedere con le loro mansioni, di dover perdere tempo prezioso quando il meccanismo si inceppa. A parte i controlli in tempo reale e le future previste rendicontazioni per ogni atto medico - con e senza visita - a indisporre i medici e' soprattutto il fatto di essere vittime di un sistema che ha creato un muro nei delicati rapporti tra chi dà e chi riceve prestazioni sanitarie. Il sistema aziendale del "tutto sotto controllo", finisce in buona parte col vanificarsi se il curante non ha il tempo di approfondire tutti gli aspetti dei complessi e profondi problemi legati alla salute. A conti fatti potrebbe finire col costare di più. Al diavolo l'informatica? Non è questa la conclusione alla quale si vuol arrivare. L'informatica ha i suoi innegabili valori, ma il medico non deve essere obbligatoriamente messo nelle condizioni di digitare anziché visitare. Ancora una volta assistiamo al prevaricare della parte burocratico amministrativa, sulla componente medica di un sistema che si chiama ancora sanitario. L’Addetto Stampa della A.M.M. Bruno Conti |